SPETTACOLO

29 aprile ore 19:30  Piccolo Teatro Patafisico

 DEUX RIEN 

di e con Clément Belhache, Caroline Maydat

Compagnia Comme Si (Francia)

Nel momento in cui osserviamo questo strano binomio, niente ci rivela la storia. Nessun passato, nessun futuro, soltanto l'istante presente. Cosa fanno lì? Niente, due volte niente, sono seduti, si spartiscono una panca grande appena per contenere i loro deretani. La società, la vita, la folla, la terra che gira, hanno lasciato tutto su questa panca, questi due personaggi. Questi due "guinzagli". Punto fermo di un movimento perpetuo. I minuti, le ore e i giorni si dilatano e si contraggono secondo la volontà dei loro giochi., dei loro umori, delle loro angosce, dei loro desideri. Appesi l'uno all'altro, spinto o trascinati, si mantengono sul bordo dell'abisso per il meglio o per il peggio. Questi "due nullità" sono esseri feriti dalle leggi del reale alle quali non possono sottomettersi. Si rifugiano nelle fantasie del proprio spirito per poter sopravvivere, in un universo al margine che li rifiuta come naufraghi. Non combattono per il tragico, come eroi, ma l'accettano e aprono dei cammini oscuri. Clandestini del reale, si tengono occupati, si scrivono, si inventano un altrove, scegliendo di passare all'abbordaggio del mondo reale attraverso il gioco. La vita e la finzione si corrispondono senza soluzione di continuità. Un elemento, come un'etichetta, ultimo ancoraggio col reale: una panca. Teatro delle emozioni... L'immaginazione come simbolo di libertà. Fuggire dalla realtà verso altro, alfine di compensare le insoddisfazioni della vita reale. Sono due o l'uno è l'invenzione dell'altro? Una risposta alla solitudine? Compagno o sogno, a due o da solo, immaginazione o follia... Ciò che risulta vero a essi forse non lo è per lo spettatore, e viceversa.