Workshop

29 aprile ore 9:00 – 12:00| Ex Noviziato Dei Crociferi, Palermo

"PRATICA ALL’ASCOLTO E ALLA RELAZIONE"

a cura di Robera Zerbini

Durante il seminario prenderemo in esame, dopo una prima parte di consapevolezza cinetica e corporale, l’ascolto in relazione al gruppo di danzatori con i quali si divide il momento di studio. Semplici fraseggi di movimento porteranno la nostra attenzione verso la percezione del vuoto e del pieno sia per quanto riguarda il tempo sia lo spazio.

Tre ore per partecipare ad una pratica di allenamento alla relazione, alla partecipazione ad un atto performativo, allo studio del sè vincolato alla presenza dell’altro. Solo nella relazione, e quindi nel suo studio nella sua conoscenza e percezione, nasce la liberta. Le azioni di questo laboratorio sono già azioni performative e creeranno suggestioni cinetiche e visive sia per chi pratica sia per chi guarda.

La didattica di Roberta Zerbini

La lezione si basa sui principi fondanti il linguaggio contemporaneo del corpo in movimento . Lo studio parte da una presa di coscienza della propria della fisicità seguendo i Metodi di M. Feldenkrais, Bartenief, Yoga e riequilibrio posturale. Segue un lavoro che permette al corpo di sentire peso, articolazioni e suolo, si prosegue con una esplorazione degli stessi principi utilizzando differenti dinamiche in relazione ad uno spazio. La lezione segue un tema conduttore per ogni classe.

All'interno della lezione si crea un percorso utilizzando la percezione, la consapevolezza, il lavoro d'integrazione, all'lineamento, mobilità articolare, elasticità e tono muscolare.

Si permette al corpo di raggiungere i seguenti obiettivi:

· prendere gradualmente contatto con il proprio corpo fisico e con lo spazio

· alleggerire le tensioni muscolari facilitando così un dialogo fluido di tra il centro e la periferia

· attraverso la conoscenza dello scheletro e delle meccaniche delle articolazioni del corpo trovare una fluidità ed organicità nel muoversi

· riscoprire la presenza energetica della zona addominale

· canalizzare l'energia attraverso il movimento in modo organico e funzionale per raggiungere

chiarezza e pulizia nel gesto danzato

Lo studio tecnico diviene il sostegno per la creazione di un corpo espressivo, la tecnica rappresenta la grammatica del linguaggio poetico della danza. Così nella fase sperimentale si passa attraverso lo studio tecnico degli elementi della composizione coreografica contemporanea e dell'improvvisazione, avvicinandosi all'universo creativo attraverso un'analisi tecnica e non emotiva, per raggiungere poi con la pratica e l'esperienza quella capacità naturale di colloquiare con gli stimoli emotivi interni ed esterni. La verbalizzazione e restituzione dell’analisi visiva sono elementi fondamentali per uno sviluppo completo dello studio della danza.