SPETTACOLO

24 aprile ore 21:00 Spazio Franco

 

SOME REMAIN SO

Alexandre Fandard

Conception/interprétation et mise en scène / Alexandre Fandard - Collaboration artistique / Mélina Lakehal Création lumière / Alexandre Fandard & Mélina Lakehal - Création sonore / Alexandre Fandard & Noël Rasendrason - Costume / Gwendolyn Boudon

in cooperazione con la rete Med'Arte

Ispirato alla citazione di Beckett “Siamo tutti pazzi, alcuni di loro sono ancora vivi” è il primo pezzo coreografico di Alexandre Fandard. In questa creazione, il coreografo esplora un’alterità radicale, ciò che è in ciascuno di noi. Questo pezzo di fascino oscuro e luminosa poetica nutrita dall’universo Beckettien è un’esplorazione del corpo e dell’immagine della follia delle vertigini, fonte di creazione vuota, vuota e incommensurabile che esercita uno strano fascino. Paradosso inscritto in un corpo che si estrae dal nulla prima di essere catturato da esso. Nelle profondità dell’oscurità, al confine tra ragione e irragionevolezza, mentre il corpo lotta, nasce la creazione.

 

 

 

PERFORMANCE

April 24, 9 p.m., Spazio Franco

 

SOME REMAIN SO

by

Alexandre Fandard

Conception/interprétation et mise en scène / Alexandre Fandard - Collaboration artistique / Mélina Lakehal Création lumière / Alexandre Fandard & Mélina Lakehal - Création sonore / Alexandre Fandard & Noël Rasendrason - Costume / Gwendolyn Boudon

in cooperation with Med’Arte


Inspired by Beckett’s quote “We’re all crazy, some of them are still alive”, Some Remain So is Alexandre Fandard’s first choreographic piece. In this creation, the choreographer explores a radical otherness, something that is in all of us. This piece of dark charm and bright poetic nourished by Beckett’s universe, is an exploration of the body, and of the image of vertigo madness, an empty – empty and incommensurable – source of creation, which spreads a strange allure. Paradox inscribed in a body that extricates itself from nothing before being captured by it. In the depth of darkness, along the fine line that divides reason from irrationality, as the body struggles, creation is born.